










La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda è di essere potenti oltre ogni limite.
E' la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più.
Ci domandiamo: "Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso?"
In realtà, chi sei tu per NON esserlo? Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo non serve al mondo.
Non c'è nulla di illuminato nello sminuire se stessi cosicché gli altri non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere, come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi: è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsapevolmente diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso.
Quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri."
Nelson Mandela
Durante il trattamento di Reiki, il ricevente impara ad affinare la propria energia, lo stesso accade per l'operatore che ha ricevuto l'armonizzazione Reiki o apertura dei canali. Con Reiki si affina la nostra percezione alle energie superiori. E' possibile percepire un calore, un passaggio di calore od una luce. Talvolta accade di "sentire" la presenza di una guida di luce, di un'essere spirituale superiore, sicuramente un Angelo. Certamente Reiki non è l'unico mezzo per affinare i nostri canali alla recezione degli spiriti luminosi, ma sicuramente Reiki è un grosso aiuto che ci permette di sintonizzarci su frequenze superiori. Noi siamo corpo ed energia ed emettiamo determinate frequenze. Anche fra gli esseri umani queste frequenze sono estremamente diverse. Un missionario avrà frequenze superiori a quelle di un malvivente. Anche e soprattutto le emozioni aiutano a modificare le nostre vibrazioni. La gioia, l'allegria, l'amore, la compassione, la gentilezza, la generosità, sono emozioni che elevano le nostre vibrazioni, al contrario la rabbia, l'invidia ecc....abbassano le vibrazioni energetiche.Gli angeli hanno vibrazioni superiori a quelle degli esseri umani poichè sono pura energia. Anche fra gli esseri di luce esistono le differenze vibrazionali. Reiki, oltre a guarire il corpo, lavora anche sui nostri corpi sottili. Questo avviene quando le mani vengono posizionate sui 7 chakra che sono collegati ai relativi 7 corpi sottili dell'aura. La nostra energia viene ripulita piano piano, trattamento dopo trattamento. O dopo ogni autotrattamento nel caso in cui abbiate già ricevuto almeno il 1° livello di Reiki. Per aiutare questo "contatto" è sicuramente utile fare una preghiera di invocazione prima del trattamento Reiki, rivolta alle guide di luce. Ci rivolgeremo alla nostra guida spirituale, chiamata comunemente Angelo custode, nel caso in cui sentiamo il bisogno di affinare il contatto con la nostra guida di luce,oppure possiamo rivolgerci agli Angeli guaritori nel caso in cui stiamo effettuando il trattamento su di una persona con problemi di salute fisica o psichica. Il compito degli Angeli guaritori è quello di assistere la persona malata durante la convalescenza e di aiutare i terapeuti durante i trattamenti. Per questo è molto utile invocarli prima di dare solo la nostra assistenza a chi ha bisogno.
L'arte della guarigione Reiki di Usui per il miglioramento della mente e del corpo
Chakra e' una parola Sanscrita il cui significato e' ruota o disco e indica uno dei sette centri di base di energia nel corpo umano. Ciascuno di questi centri e' connesso , a livello di energie sottili, ai gangli principali dei nervi che si ramificano dalla colonna vertebrale (ma non si identifica con essi). In più i chakra sono correlati ai livelli della coscienza, agli elementi archetipici, alle fasi inerenti lo sviluppo della vita, ai colori, suoni, alle funzioni del corpo e a molto, molto altro.
La dottrina orientale che ne ha diffuso la conoscenza nel mondo occidentale considera i Chakra come aperture, porte di accesso all’essenza del corpo umano. I CHAKRA PRINCIPALI SONO SETTE (ma ce ne sono molti altri secondari, circa un centinaio, che "idealmente" corrispondono coi punti meridiani dell'agopuntura).
Settimo Chakra Sahasrara, della Corona, Centro del Vortice, Loto dai 1000 petali. Si riferisce alla coscienza come consapevolezza pura. Pensiero, identità universale, orientata verso autocoscienza
Sesto Chakra: Ajna, Terzo Occhio, centro del Comando, delle Sopracciglia, della Conoscenza, della Saggezza Interiore; Esso apre le porte alle nostre facoltà psichiche e alla "comprensione". Visualizzazione. Vista Psichica.
Quinto Chakra: Vishuddha, del Collo, della Gola o Centro di Comunicazione; Suono, identità creativa, orientata verso l'auto-espressione
Quarto Chakra: Anahata, Centro del Cuore; è quello centrale del sistema. È collegato con l'amore ed è l'integratore degli opposti nella psiche:un quarto chakra sano ci permette di amare profondamente, di sperimentare la pietà e un senso profondo di pace.
Terzo Chakra: Manipura, del Plesso Solare, dell’Ombelico, della Milza, dello Stomaco e del Fegato Regola la nostra alimentazione, la volontà ed autonomia personali, così come il nostro metabolismo.
Secondo Chakra: Svadhistana, Sacrale o Centro della Croce; situato nell'addome, un po in basso dietro gli organi sessuali, è collegato con l'acqua come elemento, alle emozioni ed alla sessualità.
Primo Chakra: Muladhara, della Base, Centro della Radice o Centro del Coccige; Situato alla base della spina, questo chakra forma il nostro fondamento. Rappresenta la terra come elemento e quindi è collegato con i nostri istinti di sopravvivenza ed al nostro senso di realtà.
IL SISTEMA DEI CHAKRA
La loro funzione principale è quella di assorbire l'Energia Universale, metabolizzarla, alimentare le aure e rilasciare energia all'esterno. Quasi tutti li vedono come degli imbuti, che roteano e contemporaneamente fanno scorrere l'energia avanti ed indietro. Ciascuno dei sette centri ha sia una componente (solitamente dominante) anteriore che una componente (solitamente meno dominante) posteriore, che sono collegati intimamente, fatta però eccezione per il Primo ed il Settimo, che invece sono singoli. Dal Secondo al Quinto, l'aspetto anteriore si relaziona con i sentimenti e con le emozioni, mentre quello posteriore con la volontà. Per quanto riguarda il Sesto (anteriore e posteriore) ed il Settimo, la correlazione è con la mente e la ragione. Il Primo ed il Settimo. hanno inoltre l'importantissima funzione di collegamento per l'essere umano: essendo i Chakra più esterni del canale energetico, essi hanno la caratteristica di porre in relazione l'uomo con l'Universo da un lato e con la Terra dall'altro. Il perfetto funzionamento del sistema energetico è sinonimo di buona salute. Per aprire i Chakra esistono molte tecniche diverse, tra le quali il Reiki si evidenzia per la sua peculiare dolcezza e per la possibilità di armonizzare eventuali scompensi energetici. Ogni centro sovrintende a determinati organi, ed ha particolari funzioni a livello emotivo, psichico e spirituale. Tra i sette fondamentali, esistono delle precise affinità. Primo con Settimo: Energia di base con Energia spirituale. Secondo con Sesto: Energia del sentire a livello materiale con Energia del sentire a livello extrasensoriale. Terzo con Quinto: Energia della mente operativa e del potere personale con Energia della mente superiore e della comunicazione. Quarto: ponte tra i tre superiori ed i tre inferiori e fucina alchemica della trasformazione. Ad ogni Chakra è associato un colore, che corrisponde e deriva dalla frequenza e dalla vibrazione del centro stesso. Inoltre ad ogni Chakra corrisponde un mantra, il suono di una nota musicale e, in alcuni casi, anche un elemento naturale (medicina cinese), un pianeta od un segno zodiacale.
Il nostro collegamento energetico al regno della coscienza pura e della nostra essenza spirituale.
Poiché il sistema dei chakra è il centro d'elaborazione principale per ogni funzione del nostro essere, il bloccaggio o una insufficienza energetica nei chakra provoca solitamente disordini nel corpo, nella mente o nello spirito. Un difetto nel flusso di energia che attraversa il dato chakra provocherà un difetto nell'energia fornita alle parti connesse del corpo fisico, così come interesserà tutti i livelli dell'essere. Ciò perché un campo di energia è un'entità Olistica; ogni parte di esso interessa ogni altra parte.
I sette chakras, con le corrispondenze che esistono fra loro e le funzioni differenti che interessano la totalità del nostro essere, sono di importanza grande per il "ricercatore" energetico. È importante sapere, tuttavia, che la comprensione del sistema dei chakra, crediamo, non è un'aggiunta utile per chi lavora con la guarigione. Il vero "healer" del campo di energia imparerà espandere la sua coscienza e sperimentare ciascuno dei centri come regno dell'essere. Mentre cominciate a percepire i chakras, mentre vi esercitate nel passare le mani e a sentire l'energia lungo i canali, potete desiderare di sperimentare la sensazione della natura unica di ogni chakra, nella vostra consapevolezza. E potete anche cominciare a guadagnare una certa comprensione nello stato di ogni centro nei vostri pazienti o amici.
E' un campo energetico pieno di colori che circonda il corpo fisico.
Si suddivide in quattro campi energetici principali detti corpi sottili e cioè:
Il corpo eterico è il contenitore del corpo fisico e sporge da esso da 0.5 cm a 5 cm e si presenta di colore azzurro a rete. E' possibile fotografarlo con la macchina Kirlian. Un taglio, una ferita nel corpo fisico avviene anche nel corpo eterico. Sanando il corpo eterico guarisce anche il corpo fisico.
Il corpo emozionale è il contenitore delle emozioni e sporge circa 10 cm dal corpo fisico. E' pieno di colori poichè le emozioni sono colorate. Ricordate nel linguaggio comune le frasi "rosso di rabbia", "verde d'invidia". Le emozioni non espresse provocano malattia (per chi trattiene la rabbia, o il dolore...). Imparando ad esprimere le emozioni si recupera la salute emozionale e fisica. Il corpo emozionale si può fotografare con una speciale videocamera collegata col computer.
Il corpo mentale è il contenitore dei nostri pensieri. E' di colore giallo luminoso sporge circa 20 cm dal corpo fisico. In esso troviamo tutti gli schemi ed i pregiudizi che bloccano la nostra vita (es: se esprimo il mio pensiero mi diranno di stare zitto perchè è una frase stupida e non mi vorranno bene...). Imparando a sciogliere gli schemi ed i pregiudizi si recupera la salute mentale e fisica. Non vi è ancora la macchina che possa fotografare il corpo mentale
Il corpo spirituale è il contenitore della nostra energia più alta, più raffinata, più spirituale, dell'energia di amore universale, di volontà divina, di luce divina. Dista sino ad 1 metro e più dal corpo fisico e si suddivide a sua volta in altri 4 corpi sottili (non esiste ancora una macchina per fotografarlo).
LA PERCEZIONE E L'ESAME DELL'AURA A CHE SERVE?
Serve a conoscere lo stato di salute energetico della persona, i suoi blocchi a livello del corpo eterico, emozionale mentale spirituale. Questi blocchi con gli opportuni interventi terapeutici, possono essere sciolti e l'individuo recuperare così la salute emozionale, mentale, spirituale e fisica.
Ogni persona è dotata di energia e può impiegarla per guarire se stessa e gli altri, e per conservare la salute psicofisica. Questo libro porta alla sua naturale conclusione la scoperta dei fenomeni psicosomatici e offre un quadro completo del retroterra che dovrebbe appartenere a ogni pranoterapeuta. Barbara Ann Brennan, terapeuta americana, mette a disposizione del lettore la sua lunga esperienza professionale, spirituale e umana, nonché le tecniche da lei apprese e sviluppate. Guarire non è altro che ristabilire il proprio equilibrio energetico, la propria armonia con il cosmo. L’atto terapeutico» essenziale lo compie il malato stesso, scegliendo la salute anziché la malattia, l’armonia anziché lo squilibrio, l’unione con l’universo anziché il doloroso isolamento, l’amore anziché la paura. La via è la conoscenza di sé e della propria potenza creativa. E il terapeuta, percorrendo egli stesso quella strada e sviluppando la propria sensibilità e capacità di percezione, aiuta il paziente a guarire se stesso. La malattia insorge quando entriamo in conflitto con noi stessi.
Un libro illuminante che spalanca le porte sulle infinite possibilità dell’uomo «intero», l’uomo in cui spirito e materia sono uniti e si potenziano a vicenda. È un messaggio di amore e di accettazione nei confronti di se stessi e dell’universo. Una dimostrazione estremamente convincente della compatibilità fra intelligenza e visione positiva dell’esistenza. Una guida preziosa e semplice alla guarigione e alla conservazione della salute.
Un brano:
"Questo libro è stato scritto soprattutto per coloro che sono interessati a conoscere e a comprendere l’individuo nella sua interezza, e che desiderano essere informati sul nuovo metodo terapeutico che si sta diffondendo in molti paesi: la pranoterapia o terapia energetica attuata con l’imposizione delle mani. Esso rappresenta uno studio approfondito sull’aura umana in rapporto al trattamento di disturbi sia fisici sia psicologici, e offre una visione completa di un modo di vivere orientato alla salute e alla crescita...
Chi desiderasse apprendere 1’ autoterapia troverà questo libro estremamente interessante e rivelatore, poiché qui l’autoterapia viene trattata in termini di trasformazione di sé. Qualsiasi malattia, psicologica o fisica, ci induce a compiere un viaggio di esplorazione alla scoperta di noi stessi, che approda a una completa trasformazione della nostra vita. Questo libro è un vademecum per quel viaggio, che si tratti di guarire se stessi o altre persone."
Cos’è il Reiki
Il Reiki è un sistema di guarigione naturale ispirato dal Maestro Mikao Usui. Si tratta di un metodo naturale e semplice e allo stesso tempo anche molto efficace e potente perché si basa sulla capacità del reiker (colui che pratica il Reiki) di incanalare la miracolosa e sacra Energia dell’Universo. Il Reiki è, inoltre, un metodo originale, che non vanta cioè precedenti nel suo aspetto formale ed è anche relativamente recente. Infatti Usui fondò la “Usui Reiki Ryoho Gakkai” , la prima scuola di Reiki, a Aoyama, Tokyo nel 1922. Certamente, e non potrebbe essere altrimenti, il Reiki fonda le sue radici su insegnamenti antichi (sono rilevanti, ad esempio, le influenze del Buddismo esoterico). E poi abbiamo testimonianza che anche gli antihi Egizi o gli Esseni utilizzavano la stessa Energia dell’Universo per la guarigione. Ma, il grande merito di Usui fu quello di indicare un nuovo metodo per “centrarsi” e canalizzare questa energia.
La parola Reiki è d’origine giapponese ed è composta da due sillabe: Rei e Ki. La prima, Rei, sta ad indicare l’Energia primordiale (Divina) o Energia Universale. Ki indica l’Energia Vitale intrinseca ad ogni essere e/o cosa ed è ciò che permette ad ogni cosa di esistere e agli esseri viventi di vivere.
Quando pratichiamo un trattamento, ci facciamo canale per trasmettere l’Energia Universale. L’azione che ne consegue non resta limitata al piano fisico. Essa pervade tutte le sfere di cui l'essere è composto: Corpo fisico, Emozioni/Mente, e Spirito.
Corpo, mente e spirito sono un'unica entità, anche se l'uomo di oggi li vive come se fossero degli aspetti separati o ancor peggio, delle parti in conflitto tra loro. La manifestazione di un sintomo non è altro che un’informazione relativa allo squilibrio energetico. Una malattia o un indebolimento organico sono l’espressione fisica di un ordine basilare che non funziona più come dovrebbe.
Il Reiki ci aiuta, allora, a ristabilire l'equilibrio che è venuto meno riarmonizzando l’Energia Vitale d’ogni essere vivente attraverso l’uso dell’Energia Universale.